Il volo di droni vicino a prigioni, posti di polizia, edifici giudiziari e ospedali con piste d'atterraggio per elicotteri sarà vietato nel Canton Vaud. I piccoli velivoli dovranno tenersi a una distanza di almeno 300 metri da tali luoghi.

L'esecutivo vodese ha varato norme che vanno oltre le disposizioni della Confederazione e che entreranno in vigore il 15 luglio. L'aumento dei droni ha reso necessario un incremento della sicurezza, ha detto oggi ai media la consigliera di Stato Béatrice Métraux, motivando la decisione del governo cantonale.

Divieti potranno anche essere sanciti durante interventi polizia, di soccorso oltre che in caso di catastrofi. Stop temporanei potrebbero essere decisi anche in occasione di grandi eventi o di visite di personalità di rilievo.

Disposizioni simili sono già state varate anche a Ginevra, mentre in altri Cantoni si sta discutendo sulle misure da prendere. La regolamentazione spetta in realtà alla Confederazione in base all'Ordinanza del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sulle categorie speciali di aeromobili. I Cantoni possono però intervenire sui velivoli sotto i 30 chili per garantire la protezione dell'ambiente e la sicurezza.

Nel Canton Vaud le infrazioni potrebbero costare caro. Chi non rispetta le regole rischia di essere punito con una multa fino a 10'000 franchi. La polizia può inoltre sequestrare un drone che sorvola zone vietate.

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