Il premier incaricato Benyamin Netanyahu sembra destinato a doversi accontentare di un governo retto da una coalizione con soli 60 seggi su 120 alla Knesset. Una coalizione esposta alla Knesset a navigare a vista, visti i numeri.

L'attuale situazione di stallo per la formazione dell'esecutivo - nonostante Netanyahu abbia ottenuto altre 2 settimane di tempo dal presidente Reuven Rivlin - è legata alle richieste dei potenziali partner di governo e soprattutto alle difficoltà dei colloqui con Avigdor Lieberman, leader nazionalista laico di 'Yisrael Beitenu', detentore di 5 determinanti seggi.

Se Lieberman restasse fuori dal governo, Netanyahu dovrebbe dunque accontentarsi - come riporta oggi il quotidiano 'Yediot Ahronot' che cita fonti del Likud, il partito del premier - di un governo di 'non maggioranza'. Una evenienza - ha aggiunto - mai vista in Israele, ma "teoricamente possibile" se Lieberman non votasse contro il governo alla Knesset.

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