L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha autorizzato la Stazione federale di ricerca agronomica Agroscope di Reckenholz, alla periferia di Zurigo, a coltivare a titolo sperimentale all'aperto varietà di grano geneticamente modificate e più resistenti all'oidio.

La sperimentazione sarà condotta dall'Istituto di biologia vegetale e microbiologia dell'Università di Zurigo, che aveva inoltrato la relativa domanda lo scorso 23 ottobre.

Obiettivo della coltivazione sperimentale - scrive oggi l'UFAM - è di acquisire conoscenze su come le cosiddette linee di grano con una resistenza all'oidio (una malattia fungina) aumentata da modifiche genetiche, si comportano in campo aperto e su come le diverse combinazioni di geni influenzano questa resistenza.

La nuova sperimentazione rappresenta il prolungamento di analoghe coltivazioni già effettuate fra il 2008 e il 2010 e tra il 2014 e il 2018 ed è stata autorizzata per il periodo che va dalla primavera di quest'anno all'autunno 2023.

L'autorizzazione annunciata oggi dall'UFAM precisa le misure che l'Università di Zurigo dovrà adottare per impedire il propagarsi di materiale geneticamente modificato all'esterno del sito sito protetto della stazione di Reckenholz. Queste condizioni sono paragonabili a quelle disposte per le sperimentazioni precedenti.

L'UFAM ricorda peraltro che in Svizzera la coltivazione di piante geneticamente modificate a scopo di ricerca è soggetta all'obbligo di autorizzazione, mentre una moratoria ne vieta la produzione agricola fino alla fine del 2021.

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