I casi di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo sono in diminuzione, ma la sicurezza degli operatori sanitari rimane una fonte di preoccupazione.

Lo ha affermato il direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in una conferenza stampa a seguito di una visita nelle zone colpite.

L'epidemia, ha spiegato, ha fatto finora 927 casi e 584 morti. Più di 87mila persone sono state vaccinate e oltre 400 trattate con farmaci sperimentali. "Ora i nuovi casi sono metà rispetto a gennaio, ne registriamo circa 25 a settimana. Finora abbiamo evitato sia la diffusione in altre regioni del Congo che nei paesi confinanti, anche se il rischio rimane".

Nell'area colpita dall'epidemia, ha aggiunto Tedros, ci sono stati tre attacchi ai centri che curano i malati, di cui uno, che ha fatto un morto e diversi feriti, la mattina stessa della sua visita. "La sicurezza rimane la preoccupazione principale - ha sottolineato - gli attacchi mettono a rischio i progressi ottenuti finora".

Lo sforzo per fronteggiare l'epidemia ha anche un problema di fondi. "Nei prossimi mesi serviranno 148 milioni di dollari, ma per ora ne abbiamo ricevuti 31 e abbiamo impegni per altri 65, questo ci lascia scoperti per circa 50 milioni di dollari. La comunità internazionale deve sostenerci, sono fondi piccoli rispetto ai costi di un'epidemia di grandi dimensioni".

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