Lieve aumento della disoccupazione in Svizzera: in gennaio il tasso è salito al 2,8%, a fronte del 2,7% di dicembre, al livello più alto dal marzo scorso. Rispetto allo stesso mese del 2018 vi è stata però una contrazione di 0,5 punti.

Stando ai dati diffusi oggi dalla Segreteria di Stato dell'economia (SECO) alla fine di gennaio 123'962 disoccupati erano iscritti presso gli uffici regionali di collocamento (URC), 4301 in più di 31 giorni prima. Nel confronto su dodici mesi è stato osservato un calo di 25'199 unità.

In Ticino i senza lavoro erano 5875: 385 in più di dicembre e 556 in meno di gennaio 2018. Il tasso si è attestato al 3,5%, rispettivamente in aumento di 0,2 punti e in ribasso di 0,3 punti.

Quote di senza lavoro più elevate che a sud delle Alpi si registrano a Ginevra (4,5%), Neuchâtel (4,3%), Vaud (4,1%), Vallese (4,1%), Giura (3,7%) e Basilea Città (3,6%). Sciaffusa (3,5%) eguaglia il dato ticinese, mentre i tassi più contenuti sono osservati in Obvaldo (0,9%), Nidvaldo (1,1%), Appenzello Interno (1,2%), Uri (1,3%). Gli altri cantoni si inseriscono tra questi due poli. Fra costoro figurano i Grigioni (1,5%, invariato mensilmente e in calo di 0,3 punti sull'anno), che hanno 2903 disoccupati (+43 su dicembre, e -485 su base annua).

Tornando ai dati nazionali, va rilevato come il tasso del 2,8%, pur in aumento, sia il meno elevato dal 2008 per un mese di gennaio. A titolo di confronto gli ultimi tassi di gennaio sono stati 3,4% (2015), 3,6% (2016), 3,7% (2017) e 3,3% (2018).

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