Credit Suisse avrebbe congelato il livello dei bonus 2018 al valore dell'anno precedente, vale a dire a 3,2 miliardi di franchi, con l'obiettivo di bilanciare i compensi ai dipendenti con i versamenti agli azionisti.

Lo scrive il Financial Times nella sua edizione odierna, facendo riferimento a persone a conoscenza del dossier. Nel contempo però i top manager dovrebbero ricevere aumenti significativi - si parla di una crescita di milioni in doppia cifra - con la rimozione di un tetto volontario alla loro retribuzione imposto negli ultimi due anni. Questo nonostante nel 2018 l'azione della grande banca abbia perso quasi il 40% del suo valore.

Contattato dall'agenzia finanziaria Awp un portavoce della banca non ha voluto commentare queste informazioni, limitandosi a far presente che il rapporto sulle retribuzioni per l'esercizio passato sarà pubblicato il 22 marzo.

In passato su pressione degli azionisti il CEO Tidjane Thiam e il suo team avevano rinunciato a una parte delle loro gratifiche, visto che per tre anni di seguito la banca, a causa di vari fattori straordinari, è risultata in perdita. Nel 2018 l'istituto dovrebbe essere invece tornato in zona utili. Ma gli azionisti scalpitano: il titolo Credit Suisse è oggi scambiato a circa 12 franchi, contro i 96 franchi dell'inizio del 2007.

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