Sconfitta di nuovo ieri ai Comuni, la premier Tory britannica Theresa May si gioca oggi l'ultima carta per provare a ricomporre la sua maggioranza su una nuova mozione che apre alla possibile richiesta all'Ue di un rinvio "breve" limitato al 30 giugno.

Mozione legata alla disponibilità di riprendere in esame l'accordo di divorzio già bocciato in un terzo tentativo di ratifica annunciato entro mercoledì 20 marzo.

Il testo, su cui il gruppo Tory avrà libertà di voto, è stato illustrato stamane alla riapertura del dibattito da parte della ministra Andrea Leadsom. Se passa, sarà un segnale di possibile ricompattamento della pur risicata maggioranza di governo. Se no, s'aprirà l'incognita dello scenario della richiesta d'un rinvio lungo evocato dalla stessa premier.

Rinvio su cui Donald Tusk si è detto possibilista, ma solo se accompagnato da "un ripensamento della strategia" britannica: ossia dall'indicazione di una Brexit più soft (basata ad esempio sul piano B dl leader laburista Jeremy Corbyn con permanenza nell'unione doganale); o da elezioni anticipate; o da un referendum bis.

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