Dopo un avvio in calo la Borsa svizzera era risalita sopra la parità in mattinata, ma solo per poco tempo. In seguito i listini hanno perso sempre più terreno e alle 15.25 si muovono sui minimi di seduta. L'indice principale SMI segna un -0,65% a 9'083.55 punti.

L'indice allargato SPI si situa invece a 10'625.95, pure in calo dello 0,65%. L'umore degli investitori è peggiorato in seguito a dati congiunturali deludenti, risultati aziendali in chiaroscuro e mercati azionari esteri in flessione, ha affermato un operatore. "Gli investitori sono più prudenti e tendono a prese di beneficio."

Tra le blue chip sempre sotto pressione Swisscom (-3,78%), mentre l'altra azienda che ha pubblicato oggi i risultati 2018, Zurich, avanza dello 0,83%.

Pesanti anche i titoli maggiormente sensibili ai cicli economici: ABB perde l'1,32%, Adecco l'1,13%, Geberit e LafargeHolcim l'1,54%, Sika l'1,51%. Stesso discorso per il lusso, con Swatch che lascia sul terreno il 2,83% e Richemont l'1,94%.

Perdono almeno un punto percentuale pure Givaudan (-1,11%), Lonza (-1,17%) e i bancari Credit Suisse (-1,56%) e UBS (-1,00%), mentre Julius Bär avanza del 2,50% dopo la conclusione definitiva del contenzioso fiscale con gli Stati Uniti, a tre anni dall'accordo extragiudiziale.

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