Una boa contenente 7000 messaggi rivolti alle future generazioni galleggia da ieri sul Lago della Piazza, di fronte all'Ospizio sul passo del San Gottardo, e dovrebbe rimanervi fino al 2051.

I messaggi, in rapporto con il mutamento climatico, vengono dal Museo alpino di Berna.

La "capsula del tempo" di colore rosso proviene dalla mostra "Wasser unser" ("Acqua nostra"), presentata dall'ottobre 2016 al gennaio 2018 nel museo per illustrare gli effetti dei cambiamenti climatici sulla disponibilità d'acqua in Svizzera, rammenta l'istituto in una nota diramata oggi.

I visitatori erano stati pregati di depositare dentro una boa messaggi esprimenti i loro desideri, domande e riflessioni concernenti l'acqua, per trasmetterli alle generazioni future. L'iniziativa aveva registrato un grande successo di partecipazione, scrive il Museo alpino.

Nel suo messaggio, una madre chiede al figlio: "Mathias, vorrei sapere se anche nel 2051 puoi ancora sciare. C'è stata ancora neve d'inverno negli ultimi anni?". Un 70enne promette di limitare il consumo d'acqua affinché le future generazioni possano ancora averne a sufficienza, un'altra persona si rivolge a queste ultime con le parole: "Imparate dagli errori del passato!".

"Serbatoio d'acqua d'Europa", il massiccio del San Gottardo è uno spazio ideale per questa azione simbolica, scrive il museo bernese. Da esso nascono infatti i fiumi Reno, Rodano, Reuss e Ticino.

La boa è stata posta nel laghetto con il beneplacito e il patrocinio dei cantoni di Uri e Ticino. "L'acqua è un bene importante, che merita protezione e apprezzamento. Oggi più che mai", afferma Mauro Veronesi, capo dell'Ufficio della protezione delle acque e dell'approvvigionamento idrico del canton Ticino, citato nella nota.

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