Il Consiglio nazionale torna oggi (08.00-13.00) ad occuparsi di casse malattia, e in particolare di franchigie. Dovrà esprimersi su alcuni atti parlamentari che chiedono di aumentare quella minima.

Il primo progetto prevede l'adeguamento regolare delle franchigie all'evoluzione dei costi. È previsto un aumento di 50 franchi qualora i costi lordi medi per assicurato raggiungano un importo pari a tredici volte la franchigia ordinaria.

Un primo adeguamento dovrebbe già essere attuato con l'entrata in vigore della nuova disposizione. Questo principio è già stato adottato dalle due Camere; oggi il Nazionale dovrà occuparsi solo di una divergenza minore.

Un altro intervento parlamentare, depositato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), chiede di portare la franchigia minima a 500 franchi, 200 più di adesso. Tale incremento dovrebbe, nelle intenzioni della CSSS-N, favorire un comportamento più attento ai costi e impedire le visite mediche e ospedaliere inutili.

La Camera del popolo si occuperà anche, a livello di divergenze, della revisione della Legge sugli agenti terapeutici volta a garantire la qualità delle protesi e di altri dispositivi medici. Le due camere si oppongono per quel che concerne il registro degli interessi dei medici: la proposta, introdotta ieri dal Nazionale, è stata stralciata dalla Camera dei cantoni.

Al Consiglio degli Stati non è invece prevista alcuna seduta. I "senatori" torneranno quindi a riunirsi lunedì pomeriggio.

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