I messaggi veicolanti odio su Internet spesso prendono di mira le donne. La federazione delle organizzazioni femminili Alliance F, sostenuta da Cantoni, Comuni e ambienti economici, intende combattere tali aggressioni verbali sulle reti sociali.

Le donne sono di frequente vittime di commenti sprezzanti online, ha sottolineato all'agenzia Keystone-ATS la responsabile del progetto "Stop Hate Speech" Sophie Achermann, di Alliance F, confermando un'informazione in tal senso del domenicale NZZ am Sonntag.

Il progetto interessa per ora le parti francofone e germanofone del Paese. La Svizzera italiana verrà inclusa in una seconda fase. La piattaforma online "Stop Hate Speech" dovrebbe essere operativa a livello nazionale già a metà del 2019.

Previsto per una durata di tre anni, il progetto dispone di un budget di diversi milioni di franchi. È sostenuto dal Fondo della lotteria di sei cantoni (ZG, TG, BL, SH, GL, OW) nonché dalle città di Losanna, Bienne, Berna e Thun (BE). I principali partner privati sono il Fondo di sostegno del Gruppo Migros "Engagement" e la Banca Raiffeisen.

www.stophatespeech.ch

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