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Trasporti ferroviari Un nuovo tassello alla rivoluzione Alptransit

I cittadini ticinesi hanno respinto domenica 19 maggio 2019 con il 65,3 % di voti l’iniziativa popolare "Giù le mani dalle Officine" lanciata nel 2008 per mantenere i posti di lavoro delle storiche Officine delle Ferrovie federali svizzere a Bellinzona. Il no popolare permette di dare avvio alla creazione di un nuovo centro industriale per la manutenzione dei treni passeggeri a Castione con un investimento totale di 360 milioni di franchi.

due locomotive all'interno di un hangar

Dopo oltre 130 anni le Officine delle Ferrovie federali svizzere di Bellinzona andranno in pensione e lasceranno spazio a un nuovo centro di manutenzione. Questo cambiamento avrà però anche ripercussioni sull'impiego: circa la metà degli attuali 400 posti di lavoro scomparirà.

(Keystone / Karl Mathis)

Il no popolare all’iniziativa “Giù le mani dalle Officine” è il punto d’arrivo di un’aspra lotta per la difesa del lavoro in Ticino, iniziata nel 2008 con lo sciopero di quasi un mese alle Officine di Bellinzona. Il no della maggioranza dei cittadini ticinesi è anche il punto di partenza di una nuova fase di sviluppo con la creazione di un moderno centro per i treni di nuova generazione a Castione, la cui entrata in funzione è prevista nel 2026. Qui avverrà la manutenzione degli elettrotreni Giruno che circoleranno fino a Milano in concomitanza con la messa in servizio della galleria di base del Ceneri, la cui inaugurazione è prevista il 3-4 settembre 2020. 

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no dei ticinesi all'iniziativa per le officine

Il centro industriale, che darà lavoro a 200-230 persone, accompagnerà con servizi adeguati la rivoluzione della mobilità fra Nord e Sud avviata dalla Svizzera con la costruzione di Alptransit.

La nuova ferrovia transalpina

La costruzione della Nuova ferrovia transalpina (NFTA), denominata Alptransit, ha proiettato la Svizzera in una nuova epoca dei trasporti ferroviari.

Alptransit è l’asse portante della politica svizzera dei trasporti che mira a trasferire il traffico delle merci e dei viaggiatori dalla strada alla ferrovia. I cittadini svizzeri hanno approvato a più riprese in votazione popolare questa politica dei trasporti sostenibile.

La NFTA è anche un elemento centrale del corridoio Rotterdam-Genova che costituisce uno degli assi più importanti per il traffico merci in Europa. La realizzazione delle vie d’accesso in Germania e del terzo valico in Italia costituiscono tappe obbligate per poter sfruttare al meglio il potenziale di trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia.

treno in campagna

Nel settembre 2020, quando sarà inaugurata la nuova galleria del Monte Ceneri, i nuovi treni Giruno circoleranno fino a Milano.  

(© Keystone / Gian Ehrenzeller)

Le gallerie di base del Lötschberg, del Gottardo e del Ceneri sono gli elementi centrali di Alptransit. La Svizzera ha investito 23,5 miliardi di franchiLink esterno nella costruzione delle tre gallerie di base che corrispondono al 3,5% circa del Prodotto interno lordo (PIL).

Sono previsti altri investimenti di 2,2 miliardi di franchi per rafforzare le vie d’accesso e realizzare il corridoio di quattro metri fra Basilea e Chiasso in modo da permettere il trasporto di semirimorchi con tale altezza.

 La Svizzera indica la via ai paesi vicini

Nel 2018 il trasporto merci ferroviario ha raggiunto in Svizzera una quota di mercato del 70,5% con un aumento del 2,9% rispetto al 2017 in base al numero di tonnellate trasportate.

Nei paesi vicini la strada predomina nettamente sulla ferrovia per il trasporto di merci. Nel 2016 il trasporto merci su strada raggiungeva una quota di mercato dell’87% in Francia e in Italia e del 66% in Austria secondo i dati pubblicati nel rapporto 2018 sul traffico combinato in EuropaLink esterno dell’Unione Internazionale delle ferrovie (UIC). In questa analisi le quote di mercato sono calcolate in base al numero di tonnellate per chilometro.

La Svizzera non ha tuttavia ancora raggiunto l’obiettivo di limitare a 650'000 il numero di autocarri che attraversano le Alpi svizzere, come impone la legge sul trasferimento del traffico merci.

La Consigliera federale Simonetta Sommaruga, responsabile del Dipartimento federale dei trasporti, dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, ha annunciato nuove misure per incoraggiare il trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia.

La galleria di base del Lötschberg

Nel 2007 è entrata in servizio la galleria di base del Lötschberg, lunga 34,6 chilometri. Essa ha contribuito al potenziamento del traffico merci e ha ridotto i tempi di percorrenza per i viaggiatori da Basilea a Milano a circa quattro ore. Il viaggio in treno da Berna a Milano dura tre ore. 

La galleria di base del San Gottardo

Il 2016 è stato l’anno del GottardoLink esterno con l’inaugurazione e la messa in funzione del tunnel ferroviario più lungo e più profondo del mondo.

La galleria di base fra Erstfeld e Bodio raggiunge 57,1 chilometri. Essa non presenta pendenze e il punto più alto è situato a 550 metri sopra il livello del mare. Il tragitto in galleria dura venti minuti.

Il tunnel ferroviario del Gottardo ha avvicinato il Nord al Sud della Svizzera grazie alla riduzione dei tempi di percorrenza. Per i passeggeri il viaggio da Berna a Bellinzona dura due ore e quarantacinque minuti. Da Zurigo a Lugano il viaggio dura poco più di due ore. Il tragitto in treno da Zurigo a Milano dura tre ore e mezza.

Durante il fine settimana e i giorni festivi la pazienza dei viaggiatori è talvolta messa a dura prova a causa del sovraffollamento. In questi casi il personale del treno può chiedere a una parte dei viaggiatori di scendere dal treno e attendere la prossima coincidenza.

La galleria di base del Monte Ceneri

La galleria di base del Monte CeneriLink esterno, lunga 15,4 chilometri, completerà il trio di gallerie di Alptransit. L’inaugurazione è prevista il 3-4 settembre 2020. L’entrata in servizio è pianificata il 12 dicembre 2020 e la festa popolare nelle città di Bellinzona, Locarno e Lugano è in programma il 12 e 13 dicembre 2020.

La galleria di base, che unisce il Sopraceneri al Sottoceneri, proietterà il cantone Ticino in una nuova era della mobilità. Il viaggio da Bellinzona a Lugano durerà un quarto d’ora. I passeggeri si sposteranno in mezz’ora da Lugano a Locarno.

L’apertura della galleria di base del Monte Ceneri rafforzerà i legami fra Nord e Sud delle Alpi. Zurigo e Lugano saranno più vicine con un tempo di percorrenza di circa due ore.

Il tunnel di base del San Gottardo ha aumentato la capacità massima di trasporto da 180 a 210 treni merci al giorno. La messa in servizio del Ceneri e la realizzazione completa del corridoio di quattro metri aumenteranno la capacità giornaliera massima a 260 treni merci.

Nuove opportunità per la Svizzera italiana

La moderna tecnologia ferroviaria permette di avvicinare il Nord al Sud delle Alpi. Nascono nuove opportunità d’incontro e di scambio fra le varie regioni linguistiche. La Svizzera e l’Italia si avvicinano. Il viaggio da Zurigo a Milano durerà tre ore.

inchiesta di Falò Le Ceneri del lavoro

Turni di 13-14 ore, paghe orarie sotto la norma e persino sospetti di caporalato. Cosa si cela dentro il cantiere della galleria del Monte Ceneri?

Questo contenuto è stato pubblicato il 7 aprile 2019 14.00

La tecnologia, la sostenibilità e l’organizzazione sono un punto di partenza. Per avvicinare le persone è necessario conoscere le mentalità, le culture e i modi di essere in Svizzera e in Italia.

La Svizzera italiana ha l’opportunità di profilarsi come luogo ideale per accogliere congressi ed eventi con una combinazione vincente fra organizzazione elvetica e creatività latina.

Questa visione ideale non deve farci tuttavia dimenticare la realtà economica che presenta differenze salariali notevoli fra i due paesi. La recente inchiesta del settimanale Falò della RSI ha messo in evidenza nel cantiere del Ceneri gravi lacune nei controlli e nel rispetto dei salari minimi e dei turni di lavoro secondo il contratto collettivo di obbligatorietà generale. 

Le aziende pubbliche e private sono chiamate ad applicare in modo incisivo le misure di protezione dei salari e delle condizioni lavorative che sono parte integrante delle misure d’accompagnamento alla libera circolazione delle persone fra Svizzera e Unione Europea.

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