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Studio OMS Giovani svizzeri più sedentari della media

Due adolescenti, viste di profilo sedute su un letto, 'messaggiano' con il telefonino

Il problema riguarda di più le ragazze, e la tecnologia contribuisce a rallentare i progressi in questo ambito.

(Keystone / Christof Schuerpf)

Oltre l'85% dei giovani svizzeri non fa abbastanza attività fisica. Lo indica uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanità, presentato venerdì a Ginevra, secondo il quale il tasso è in rialzo negli ultimi anni e supera la media mondiale.

Le stime dell'OMS paragonano la situazione del 2016 con quella di 15 anni prima. Se ne desume che la quota degli adolescenti svizzeri che non fanno almeno un'ora di attività fisica al giorno, incluso camminare o giocare in movimento, è cresciuta dell'1%.

Un'ora al giorno è la quantità raccomandata dall'organizzazione a ragazze e ragazzi. La quota svizzera è peggiore rispetto alla media (comunque superiore all'80%) dei 146 Paesi che hanno partecipato allo studio.

Differenze di genere

I datiLink esterno, raccolti sondando le abitudini dei giovani tra gli 11 i 17 anni, mostrano che le femmine sono più toccate dal problema rispetto ai maschi: il tasso di inattività in Svizzera supera l'89% tra le ragazze (88 nella rilevazione precedente) ed è circa l'83% tra i ragazzi (a fronte di un 80% nel 2001). 

Al mondo, solo in quattro Paesi sono più sedentari i maschi (Tonga, Samoa, Afghanistan e Zambia) mentre in quasi uno su tre la differenza tra i generi nella quota di adolescenti che non rispetta le raccomandazioni dell'OMS è di oltre 10 punti percentuali.

(1)

Servizio del TG sullo studio dell'OMS sull'attività fisica degli adolescenti

A livello globale, sono 4 su 5 i giovani che non fanno più di un'ora di attività fisica al giorno, con una quota dell'85% per le ragazze (dato stabile rispetto al 2001) e del 78% per i ragazzi (in miglioramento rispetto al precedente 80%).  

Si è in ogni caso molto lontani dall'obiettivo di riduzione del 15% entro il 2030, osserva la responsabile dello studio presso l'OMS di Ginevra Regina Guthold. 

A rallentare i progressi in questo campo vi è ad esempio l'evoluzione tecnologica, che favorisce la sedentarietà e con essa l'obesità, considerata l'epidemia del nuovo millennio.

tvsvizzera.it/ATS/ri con RSI (TG del 22.11.2019)

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