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Scontri e morti Il Cile in balìa di organizzazioni violente

"Siamo in guerra contro un nemico potente e implacabile, che non rispetta nulla o nessuno": lo ha detto il presidente cileno, Sebastián Piñera, condannando nuovamente le violenze avvenute durante le proteste di questo fine settimana contro l'aumento dei prezzi.

Violenza in metropolitana a Santiago del Cile

Scontro tra manifestanti e polizia nella metropolitana di Santiago del Cile.

(Keystone / Alberto Pena)

Sebastian Piñera ha insistito sul carattere "organizzato" delle proteste sottolineando che l'"unico scopo" dei responsabili "è quello di causare il maggior danno possibile".

Vittime. Due persone sono morte carbonizzate durante il saccheggio ad un grande magazzino di materiali per l'edilizia e il bricolage, durante il quale si è sviluppato un incendio. Con queste - rileva la testata cilena Bio Bio - salgono a 10 le vittime di cui si ha notizia dall'inizio delle proteste.

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"Siamo ben consapevoli - ha detto Piñera - del fatto che hanno gradi di organizzazione e logistica, tipici di un'organizzazione criminale", ha affermato il presidente.

Il presidente ha quindi invitato tutte le forze politiche e "tutti gli uomini di buona volontà" a condannare la violenza e unirsi contro di essa. "Ci sono alcuni che non l'hanno fatto, o quando lo fanno, lasciano sempre spazio all'ambiguità ... Stanno in qualche modo facilitando il percorso di coloro che vogliono distruggere la nostra democrazia".

Il capo dello Stato ha invitato a distinguere tra i violenti e quanti esercitano "il legittimo diritto di protestare", ma ha anche sottolineato che i militari - quasi 10'000 quelli dispiegati nel Paese - hanno il sostegno del governo e "della stragrande maggioranza dei cileni".

cile

Difficile situazione in Cile.

Stato d'emergenza

Le autorità hanno deciso di estendere lo stato di emergenza, in atto da due giorni nella capitale Santiago, ad altre città del paese. Finora sono state arrestate 152 persone per violenze, 40 per saccheggi e 70 per gravi aggressioni.

"Lunedì sarà un giorno difficile - ha concluso - ma stiamo facendo uno sforzo gigantesco per renderlo il più normale possibile": per lunedì è prevista la riapertura delle scuole e delle università, il regolare servizi di trasporto pubblico di superficie e la riapertura parziale della metropolitana.

tvsvizzera.it/fra con RSI

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