Navigazione

Saltare la navigazione

Sotto-siti

Funzionalità principali

Russia e Turchia, il gasdotto che avvicina

Putin ricevuto da Erdogan; accantonate le divergenze sulla Siria, si rafforza la cooperazione economica: "Turkish Stream da rilanciare"

Vladimir Putin è stato ricevuto lunedì a Istanbul da Recep Tayyip Erdogan a margine del Congresso mondiale dell'energia. I due presidenti hanno deciso di rafforzare la cooperazione economica, accantonando per il momento le divergenze sul fronte della crisi siriana.

Un dialogo nel segno della realpolitik. I due leader, a meno di un anno dall'abbattimento del jet russo sopra la frontiera turco-siriana, si lasciano alle spalle mesi di accuse e controaccuse. Molto più grandi sono gli interessi comuni rispetto alle divergenze. E così, i due paesi riaccendono la cooperazione economica.

L'investimento chiave è in ambito energetico. Si chiama Turkish Stream, il gasdotto pianificato nel 2014 ma ora fermo. Il progetto va rilanciato, dicono Erdogan e Putin, è fondamentale per entrambi. Permetterebbe alla Russia di portare il suo gas verso l'Europa evitando l'Ucraina e passando sotto il Mar Nero, e alla Turchia di lanciare un chiaro messaggio di indipendenza economico-energetica sia agli Stati Uniti che all'Unione Europea.

Erdogan è adirato con Washington per la presunta copertura offerta alla presunta mente del tentato golpe di luglio, l'imam Fetullah Gulen. È stizzito anche con l'Europa, con la quale c'è sempre in gioco l'accordo sui migranti.

Il sereno tra Mosca e Ankara potrebbe anche segnare una svolta nella crisi siriana. Schierati su fronti opposti, la Russia con Assad, la Turchia contro Assad, i due paesi potrebbero anche iniziare a discutere di transizione politica, con l'obiettivo di spartirsi le zone di influenza nella regione.

Horizontal line TVS

Horizontale Linie


subscription form

Abbonamento alla newsletter

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

Neuer Inhalt

Facebook Like-Box

×