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Il valico di Chiasso

KEYSTONE/GAETAN BALLY

(sda-ats)

Le persone che hanno attraversato ogni giorno nel 2015 i confini della Svizzera su strada o rotaia sono state in media 2,2 milioni. L'arco alpino è invece stato oltrepassato quotidianamente da 110'000 persone.

Lo annuncia oggi con una nota l'Ufficio federale di statistica (UST), che ha pubblicato i risultati di una sua indagine.

Chi è entrato nella Confederazione l'ha fatto soprattutto su strada (2,1 milioni di persone), per un totale di 1,1 milioni di veicoli usati: il 97% era costituito da automobili, la restante percentuale da moto e pullman. Sono stati invece 80'500 i passeggeri a usufruire di treni a lunga percorrenza o regionali.

Le tratte più frequentate nel traffico stradale sono quelle da Francia (36% del totale in entrata) e Germania (22%). I veicoli indigeni sono risultati i più numerosi (37%), davanti a quelli immatricolati in Francia (29%).

Le attività del tempo libero (39%) sono la principale ragione che ha spinto le persone a spostarsi in auto. Seguono i tragitti pendolari con il 29%. Quest'ultima percentuale sale per contro al 40% se si prendono in considerazione solo gli stranieri. Il traffico di destinazione è nettamente il più significativo (78%), sottolinea l'UST.

Per quanto riguarda la ferrovia, questa quota è del 76%. La tratta più utilizzata dai viaggiatori sui treni è quella tra la Svizzera e la Germania (39%). La metà di essi si sposta allo scopo di svagarsi, mentre i pendolari rappresentano il 27% del traffico su rotaia. I passeggeri sono principalmente domiciliati nella Confederazione (42%) e in Germania (32%).

San Gottardo via principale fra le Alpi

Nel 2015, 93'400 persone in media al giorno hanno valicato le Alpi svizzere su strada. La maggior parte (94%) l'ha fatto con l'auto. Il totale di veicoli si è attestato a 35'200: la metà era immatricolata in Svizzera, il 23% in Italia e il 15% in Germania.

La galleria del San Gottardo ha assorbito il maggior volume del traffico (39%), seguita da quella del San Bernardino (16%). Il collegamento con l'Italia è il più frequentato (33% del totale).

Il 38% del trasporto transalpino stradale è costituito da traffico di destinazione. Nel 73% dei casi, le persone hanno oltrepassato le Alpi per motivi legati al tempo libero: solo il 13% è stato spinto dal proprio lavoro, si legge nel comunicato dell'UST.

Sono stati invece 16'300 i passeggeri ad attraversare quotidianamente le Alpi su rotaia. Anche qui il San Gottardo la fa da padrone, assorbendone il 55%, davanti a Sempione (36%) e Bernina (9%).

Analogamente a quanto constatato nell'ambito delle strade, il traffico di transito (7%) resta staccato dalla vetta della classifica, occupata da quello di destinazione (51%), e il divertimento (70%) è il pretesto numero uno per viaggiare. Infine, il 66% degli utenti dei treni è svizzero e il 19% italiano.

SDA-ATS