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Non più "stupefacente" In Ticino torna la cannabis, ma in versione "light"

La polizia cantonale ticinese ha staccato finora quattro permessi per coltivare la canapa light. E al contempo, proprio in questi giorni, sta vagliando alcune richieste di autorizzazione per la vendita al dettaglio di marijuana, sempre a basso tenore del principio attivo THC (massimo 0,9%). 

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Gli appositi formulari per la domanda di regolarizzazione sono scaricabili sulle pagine del Servizio armi, esplosivi e sicurezza privata. Semplice, chiaro. Alla luce del sole. E dunque l'interesse cresce, su piu fronti.

"C'è un interesse legato a questa nuova fetta di mercato. Le persone, prima di lanciarsi nel business, che ora è regolamentato, vogliono capire quali sono le premesse, cosa devono rispettare e quali condizioni devono adempiere", conferma il tenente della polizia cantonale Elia Arrigoni.

"Ogni giorno riceviamo chiamate o clienti che si presentano in negozio e si interessano", ci dice Wagner Trivioli del Growsmoke di Arbedo, uno shop che vende prodotti legati alla canapa. "Stiamo aspettando i permessi - prosegue - e nelle prossime settimane potremo vendere la canapa light".

In Ticino si rischia dunque di tornare ad una seconda stagione dei canapai, seppur in versione light? "Laddove c'è un mercato ci può essere anche un tentativo di speculazione e la storia dei canapai lo dimostra", afferma invece Guido de Angeli di Radix. "E ora bisognerebbe agire in maniera pro-attiva per difendere la salute dei consumatori ed evitare che il consumo si diffonda", aggiunge.

"La stagione della canapa indoor (che aveva tenori di THC anche oltre al 20%) però non tornerà", precisa Trivioli. Questo perché, conclude, "ora è tutto regolamentato" e i problemi di allora "sono risolti".

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