Oltre 55'000 persone, in particolare giovani, ma anche anziani e famiglie, hanno manifestato oggi in tutta la Svizzera in occasione dello sciopero globale a favore del clima. Diversi cortei si sono svolti in più di venti città elvetiche, tra cui Lugano e Bellinzona.

"Make Love, non CO2", "Non esiste un pianeta B", "Nonna, cos'è la neve?": questi alcuni degli slogan sugli striscioni innalzati in tutto il Paese, con cui i manifestanti hanno chiesto alla classe politica un maggiore impegno a favore dell'ambiente. Giovani e meno giovani esigono infatti che la Confederazione dichiari l'emergenza climatica e riconosca ufficialmente il riscaldamento globale come una crisi. Un'imponente mobilitazione è stata registrata anche in Ticino: dopo un primo corteo a Lugano, nel pomeriggio circa 4500 adolescenti si sono radunati in massa a Bellinzona.

La manifestazione che ha coinvolto più persone, 12'000 secondo gli organizzatori, si è tenuta a Zurigo. Studenti e apprendisti hanno riempito la terrazza panoramica del Politecnico, prima di sfilare nelle vie del centro nonostante il vento e la pioggia.

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