La polizia di Hong Kong ha finora arrestato 11 manifestanti a seguito degli scontri di ieri nell'area intorno al parlamento, nell'ambito delle proteste contro la controversa legge sulle estradizioni in Cina.

Lo ha riferito il capo della polizia, Shephen Lo, precisando che gli agenti feriti sono 22.

Gli arrestati risponderanno di reati come disordine e crimini legati alla rivolta, punibili con diversi anni di prigione. Il capo della polizia ha spiegato che c'era la volontà di dare spazio al dissenso, ma il lancio di oggetti sulle forze dell'ordine ha portato a una azione diversa.

Intanto i leader delle proteste contro la legge sulle estradizioni in Cina ci riprovano e convocano per domenica una nuova manifestazione. "Lotteremo fino alla fine con la gente di Hong Kong", ha annunciato Jimmy Sham, del Civil Human Rights Front (Chrf), principale gruppo impegnato nelle proteste che ha richiesto le relative autorizzazioni per il nuovo evento.

"Quando si ha di fronte ignoranza, disprezzo e soppressione, noi saremo ancora più forti, ci sarà soltanto più gente a Hong Kong", ha detto Sham, secondo i media locali.

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