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Giovani in sciopero Stato d'emergenza: il clima non è UBS

ragazza con un megafono in mezzo a una folla di giovani

"Chiediamo che la Svizzera dichiari lo stato d'emergenza climatica": è lo slogan ribadito dai giovani che scioperano per il clima, come qui a Zurigo, il 2 febbraio 2019.

(© Keystone / Ennio Leanza)

I giovani che scioperano per il clima chiedono alla Svizzera di dichiarare lo stato d'emergenza climatica. Sull'esempio di Basilea-Città, risoluzioni in questo senso sono state presentate anche in altri cantoni. Il clima, però, non è una banca.

"Basta con le vacanze in Cile, le banane a colazione e le gite in automobile. Non potrete più prendere l'aereo e mangerete carne soltanto una volta a settimana". È il programma elettorale di Yvan Richardet, candidato al governo del canton Vaud.

Yvan Richardet non è un politico, ma un comico e attore teatrale. Tramite la sua candidatura selvaggia pubblicata sul suo blogLink esterno, che lui stesso definisce una mezza pagliacciata, vuole mandare un messaggio serio: la necessità di dichiarare l'emergenza climatica.

Come lui, migliaia di persone in Svizzera chiedono alle autorità di riconoscere il cambiamento climaticoLink esterno come una crisi da affrontare con urgenza. Un appello ribadito soprattutto dai giovani, che il 15 marzo scendono nuovamente nelle strade per far sentire la loro voce.

"Chiediamo che la Svizzera dichiari lo stato d'emergenza climatica", si legge sul sito del movimento ClimatestrikeLink esterno, che denuncia il "dibattito imbarazzante" in parlamento sulla revisione della legge sul CO2.

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Servizio del TG sulle manifestazioni per il clima di migliaia di giovani in 13 città svizzere

Stato d'emergenza climatica a Basilea

Con le loro azioni, gli studenti in Svizzera hanno già ottenuto una prima vittoria. Il 20 febbraio, il parlamento cantonale di Basilea-Città ha accolto una risoluzione che riconosce la limitazione del cambiamento climatico come una priorità assoluta.

Sull'esempio renano, anche in altri cantoni e città della Svizzera (tra cui Ginevra, Zurigo, Berna, San Gallo, Lucerna e Zugo) sono state presentate delle richieste per dichiarare lo stato di emergenza climatica.

La rivendicazione dei giovani ha trovato sostegno anche nel parlamento svizzero. La socialista Samira MartiLink esterno intende presentare una mozione in merito, mentre la deputata ecologista Adèle Thorens Goumaz ha inoltrato un'interpellanzaLink esterno in cui chiede al governo svizzero di "ascoltare l'appello dei giovani".

Risoluzione "inutile"

Concretamente, la risoluzioneLink esterno adottata da Basilea-Città prevede che le autorità tengano conto, per ogni decisione, degli impatti sul clima. Per questo, tutte le misure volte a limitare il riscaldamento globale dovranno orientarsi sui rapporti degli esperti climatici delle Nazioni Unite (IPCC).

Il testo precisa tuttavia che il concetto di "stato d'emergenza climatica" va inteso in maniera simbolica. Non può quindi servire da base giuridica per delle misure urgenti. Il carattere non vincolante rende la risoluzione "inutile", sostengono i suoi detrattori, per i quali si tratta soltanto di un modo per ingraziarsi i giovani, in particolare in questo anno di elezioni cantonali e federali.

Stato d'emergenza per UBS

Il professore di diritto all'Università di Zurigo Johannes Reich rammenta che si può parlare di "stato di emergenza" soltanto quando sussiste un pericolo immediato per i cittadini e quando il normale iter legislativo sarebbe troppo lento. Condizioni che nel contesto del cambiamento climatico non sarebbero riempite dal profilo giuridico.

Nel caso del salvataggio di UBS - la principale banca elvetica risucchiata dalla crisi finanziaria del 2008 - l'azione di emergenza sarebbe invece stata giuridicamente necessaria, poiché l'istituto sarebbe altrimenti andato incontro al fallimento, afferma Johannes Reich al sito d'informazione nau.chLink esterno

"È significativo che il Consiglio federale è disposto a salvare una banca, ma non il nostro futuro", afferma nello stesso articolo la giovane attivista Julia Hostettler, coordinatrice degli scioperi nel canton Soletta.

Nessuno stato di emergenza in Svizzera

A differenza di altri paesi, la Costituzione svizzera non contiene alcuna disposizione per la proclamazione dello stato di emergenza, spiega a nau.chLink esterno Ursula Brunner, avvocatessa specializzata in diritto ambientale.

L'unico strumento d'emergenza è la cosiddetta 'legge urgente', che consente al governo di aggirare il normale iter legislativo, ad esempio in caso di catastrofe naturale oppure, come successo nel 2008, per il salvataggio di UBS, la principale banca del paese.

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