Franco forte Turismo in Svizzera sempre in affanno, ma...


Di
Zeno Zoccatelli, agenzie


Mentre la promozione turistica elvetica festeggia il suo centesimo anniversario, gli operatori del settore continuano a dover fare i conti con il franco forte. Nel 2016 i pernottamenti di stranieri nella Confederazione sono stati 19,3 milioni, in calo dell’1,5% rispetto al 2015. È una diminuzione meno marcata rispetto agli scorsi anni, ma sono sempre necessarie idee innovative per attirare persone da ogni parte del mondo.

Un calo totale dello 0,3 % dei pernottamenti è stato registrato lo scorso anno nel settore alberghiero elvetico (-1,5% per i turisti stranieri, +1,2% per i turisti indigeni).

Dopo diversi anni di forte crescita, sono i visitatori provenienti dal continente asiatico ad essere particolarmente diminuiti, con un calo totale di 160'000 pernottamenti (-3,4%), ha indicato l’Ufficio federale di statistica Link esternomartedì.

La più forte riduzione è stata quella dei turisti cinesi (-248'000 pernottamenti) e giapponesi (- 34'000). Una perdita solo in parte compensata dalle persone provenienti dai paesi del Golfo (+30'000) e dalla Corea del Sud (+20'000).

Dare sfogo alla creatività

Se si vogliono riempire i letti degli alberghi, bisogna essere creativi. Un esempio è quello di Leysin, nel canton Vaud, che cerca il giusto equilibrio tra kitsch e romanticismo per attirare in modo particolare una clientela cinese, permettendo alle coppie di sposarsi in una "chiesa-igloo".

In calo dal 2009, il 2016 non fa eccezione per la clientela europea, i cui pernottamenti sono diminuiti dell’1,5% ( - 172'000). La riduzione è tuttavia meno accentuata che gli anni precedenti. 

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