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Ferrovie: ancora problemi per il traffico nord-sud

Cisalpino

(swissinfo.ch)

Ritenuta responsabile dei continui disservizi nel traffico passeggeri tra Svizzera e Italia, la società Cisalpino è stata sciolta nel 2009. I problemi sull'asse del San Gottardo sono però rimasti e se ne sono aggiunti addirittura di nuovi. Per l'associazione Pro Bahn, la situazione è insoddisfacente.

La chiusura della società Cisalpino SA aveva sollevato non poche speranze un anno fa. La compagnia ferroviaria, creata dalle Ferrovie federali svizzere (FFS) e da Trenitalia, non era infatti riuscita ad assicurare un servizio efficiente nel traffico di passeggeri tra Svizzera e Italia.

Panne e ritardi erano all'ordine del giorno. Così le due case madri avevano deciso di porre fine alle attività della loro succursale e di riprendere direttamente in mano dalla fine dell'anno scorso il trasporto ferroviario transfrontaliero sull'asse nord-sud. La flotta dei treni 14 ETR 160 e ETR 470 (dotati di un assetto inclinabile per affrontare le curve a velocità più elevate) era stata suddivisa tra le FFS e Trenitalia.

Da allora si sono denotati alcuni miglioramenti. Molti problemi sono però rimasti, a cominciare da ritardi, convogli cancellati, panne tecniche e toilette fuoriuso. Negli ultimi mesi sono sorti inoltre nuovi inconvenienti per i viaggiatori.

Lavori di manutenzione

"Rispetto allo scorso anno è stato possibile ridurre del 50% i problemi tecnici dei treni ETR 470, ma nelle ultime due settimane la disponibilità del materiale rotabile ha registrato un nuovo calo", hanno ammesso martedì scorso le stesse FFS in un comunicato stampa.

Appena pochi giorni prima dell'introduzione del nuovo orario ferroviario, in vigore dal 12 dicembre, le FFS hanno così annunciato la sostituzione di una parte dei convogli ETR 470 con dei treni ICN ad assetto inclinabile. Questa misura, in vigore fino alla fine di gennaio del 2011, dovrebbe permettere di "assicurare una più intensa manutenzione del parco veicoli".  

Il provvedimento comporta però nuovi svantaggi per il traffico tra Svizzera e Italia. I treni ICN circoleranno infatti soltanto da Zurigo o Milano fino alla frontiera. Per proseguire il viaggio, i passeggeri dovranno quindi cambiare treno a Chiasso.

Momento poco propizio

Così, proprio nel periodo di grande traffico natalizio, la stazione di  Chiasso sarà particolarmente affollata dai viaggiatori, che si vedranno costretti a trasportare i bagagli da un treno all'altro, con il rischio di perdere la coincidenza per Milano o Zurigo.

Secondo quanto reso noto dalle FFS, le operazioni di trasbordo da un treno all'altro comporteranno una perdita di 4 a 8 minuti rispetto all'attuale tabellina di marcia. Non è però sicuro che questo lasso di tempo basterà ai passeggeri.

"La situazione è insoddisfacente su tutta la linea", afferma Edwin Dutler, presidente dell'associazione dei viaggiatori Pro Bahn Svizzera, secondo il quale vi è ora da attendere un nuovo peggioramento. Peggioramenti saranno in ogni caso inevitabili per la tratta Basilea – Milano (vedi riquadro a destra).

Meno treni e più sporcizia

Dutler ricorda con una certa nostalgia i tempi del vecchio Eurocity, in cui i treni viaggiavano ogni ora e in modo regolare tra Zurigo e Milano. Da allora, il numero dei convogli quotidiani si è ridotto a sette con l'introduzione di collegamenti di, al massimo, ogni due ore. 

"Per le FFS, i treni ETR 470 rappresentano una flotta qualitativa. In realtà si tratta di rottami", afferma il presidente di Pro Bahn Svizzera, che critica da anni i problemi del traffico passeggeri sull'asse nord-sud. Dutler, che lavora come guida turistica, conosce di persona le condizioni di trasporto dei viaggiatori.

I convogli ferroviari diretti a Zurigo giungono spesso in ritardo da Milano. E, non di rado, in uno stato di pulizia alquanto deplorevole. "Durante un viaggio in estate ho sentito dei turisti francesi che si lamentavano della sporcizia nei vagoni", ricorda Dutler.

"La situazione sull'asse del Gottardo è assolutamente insoddisfacente", afferma anche il portavoce delle FFS Christian Ginsig. Con i lavori di manutenzione previsti fino alla fine di gennaio, la compagnia ferroviaria spera di risolvere perlomeno i problemi più gravi".

Meglio al Sempione

Rispetto all'asse del San Gottardo, la situazione appare ben migliore sulla tratta nord-sud che attraversa il Lötschberg e il Sempione. Su quest'asse i treni ETR 610 circolano senza grandi difficoltà tra Milano e Ginevra, come pure tra Milano e Berna/Basilea.

I treni internazionali registrano tuttavia anche qui alcuni ritardi, dal momento che le ferrovie italiane danno generalmente la priorità ai treni regionali. Il materiale rotabile è però piuttosto moderno. Secondo le FFS, il confort e il design dei convogli ETR 610 sono apprezzati dai passeggeri.

Ritardi programmati

Per garantire il traffico sulla linea Basilea – Milano, le FFS impiegheranno dal 12 dicembre, data dell'introduzione del nuovo orario ferroviario, dei treni ad assetto variabile ETR 610.

Dal momento che l'Ufficio federale dei trasporti non ha ancora dato luce verde all'impiego della tecnica d'inclinazione sull'asse del San Gottardo, in una prima fase questi treni circoleranno senza far uso dell'assetto variabile.

I convogli dovranno quindi viaggiare a velocità ridotta, con inevitabili ritardi rispetto agli orari previsti. I treni dovrebbero giungere con un ritardo di circa 20 minuti a Milano e, rispettivamente, a Basilea.

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Traduzione di Armando Mombelli, swissinfo.ch

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