Le emissioni legate ai trasporti aerei hanno un impatto sulla qualità dell'aria molto maggiore rispetto a quello sui cambiamenti climatici, e sono responsabili di 16mila morti l'anno.

Lo hanno calcolato gli esperti del Mit di Boston in uno studio pubblicato dalla rivista Environmental Research Letters.

I ricercatori hanno calcolato gli impatti delle emissioni in tutte le fasi del volo, tenendo conto anche dell'altitudine e delle zone, cercando di individuare anche possibili soluzioni per abbassare l'impatto.

Dall'analisi è emerso che gli effetti sulla qualità dell'aria degli inquinanti emessi sono da 1,7 a 4,4 volte maggiori rispetto a quelli sull'effetto serra per ogni unità di carburante consumata. Nel dettaglio il 97% di tutti gli effetti è dovuto a tre contributi, gli ossidi di azoto, le sostanze più pericolose, la CO2 e le scie.

"Se si considera l'intero volo, le emissioni degli aerei sono responsabili di circa 16mila morti per il peggioramento della qualità dell'aria - spiega Sebastian Eastham, l'autore principale -. Una cifra piccola rispetto ad altri settori, ma che comunque viene spesso ignorata". Le iniziative per mitigare gli effetti, sottolinea lo studio, devono però essere ben calibrate. "Se si diminuiscono le emissioni di ossidi di azoto - continua l'esperto -, ad esempio progettando motori con una temperatura di combustione più bassa, questo implicherebbe consumare più CO2".

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