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Elezioni al Consiglio federale 2018 Viola Amherd in governo grazie alla sua esperienza

Ritratto di donna

Viola Amherd è l'ottava consigliera federale della storia svizzera.

(© KEYSTONE / PETER KLAUNZER)

Il seggio popolare democratico in Consiglio federale va a Viola Amherd. Proveniente dall'Alto Vallese, ha convinto la maggioranza del Parlamento al primo turno di elezione.

La vallesana Viola Amherd entra a far parte del governo svizzero. Il Parlamento ha eletto mercoledì la consigliera nazionale per occupare l'unico seggio del Partito popolare democratico (PPD, centro-destra) nel governo svizzero. La suspense è stata di breve durata: l'Assemblea federale ha nominato Viola Amherd al primo turno.

La sua concorrente, l'urana Heidi Z'graggen, aveva guadagnato popolarità durante la campagna elettorale. In particolare, aveva ricevuto il sostegno dell'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice). Viola Amherd ha ricevuto 148 voti, Heidi Z'graggen 60 e il presidente del PPD Gerhard Pfister, 17. La mancanza di esperienza dell'urana a livello federale è stato un fattore determinante. Heidi Z'graggen è membro del governo del suo cantone da 14 anni, ma non ha mai avuto un seggio in parlamento.

Il ritratto di Viola Amherd

ritratto Amherd

ritratto di Viola Amherd

"Un'elezione meritata"

"Durante la sua campagna, Viola Amherd ha mostrato tutte le sue competenze e qualità umane. Non si è lasciata destabilizzare e ha affermato i suoi valori", commenta la consigliera agli Stati PPD Anne Seydoux-Christe. "Questa elezione è molto meritata, per tutto il suo impegno negli ultimi anni".

"Viola Amherd è molto conosciuta e ha parecchia esperienza", afferma il consigliere nazionale UDC Pierre-André Page. Il suo gruppo aveva però preferito votare per Heidi Z'graggen. "Ha fatto una buona impressione durante le audizioni e sembra ben posizionata a destra. Bisogna anche dire che alcuni deputati di lunga data dell'UDC continuano a provare risentimento nei confronti di Viola Amherd siccome faceva parte dei parlamentari che avevano contribuito all'estromissione del consigliere fedarle UDC Christoph Blocher nel 2007", spiega Pierre-André Page.

Una chance per il dossier europeo?

"È una candidata posizionata al centro che cerca dei consensi e che può costruire dei ponti", si rallegra il consigliere nazionale socialista Jacques-André Maire. "È molto aperta a livello della società e anche verso l'estero. Ha detto chiaramente di tenere agli accordi con l'Unione europea".

Un'apertura verso l'Europa che condivide con l'altra neo consigliera federale del giorno, la liberale radicale Karin Keller-Sutter. "Il fatto di avere due nuove consigliere fedarli favorevoli agli accordi con l'Ue permetterà di portare uno sguardo nuovo su questo dossier e forse di definire come avanzare", osserva Raphaël Comte, consigliere agli Stati PLR.

Rispetto e fiducia

Viola Amherd succede a Doris Leuthard, che si è dimessa dopo 12 anni di governo. Prima delle elezioni, il Parlamento ha reso omaggio alla ministra dei trasporti e dell'energia con un applauso caloroso. Molto commossa, Doris Leuthard si è congedata dall'Assemblea federale ricordando l'importanza del rispetto e della fiducia in politica.

smartspider amherd

Il posizionamento politico di Viola Amherd secondo il suo profilo smartvote.

(smartvote.ch / sotomo.ch)

Viola Amherd, 56 anni, residente a Briga nell'Alto Vallese, ha studiato legge all'Università di Friburgo. È notaio indipendente e ama particolarmente le escursioni in montagna.

È stata consigliere comunale di Briga-Glis tra il 1992 e il 2012. È membro del Consiglio nazionale (camera bassa) da tredici anni e dispone di un'ampia rete di contatti all'interno nella Berna federale, ma finora è rimasta piuttosto discreta. La vallesana è nota per la sua esperienza e la sua capacità di unire le persone. In particolare, ha presentato misure per promuovere la formazione, la gioventù, i trasporti e le regioni di montagna.

Una certa apertura

Secondo il suo profilo smartvote, completato nel 2015 per le elezioni federali, è contraria all'introduzione di un salario minimo e alla legalizzazione dell'uso di cannabis. È piuttosto contraria a un aumento dell'età pensionabile e a una maggiore trasparenza nel finanziamento dei partiti politici. È piuttosto favorevole al congedo di paternità, all'adozione da parte di coppie omosessuali e a una naturalizzazione agevolata degli stranieri di terza generazione.

È membro del Consiglio di amministrazione del gruppo di cliniche private GSMN, delle società ferroviarie BLS e Matterhorn Gotthard Bahn e di diverse società che stanno sviluppando la rete in fibra ottica.

intervista Amherd

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Questo contenuto è stato pubblicato il 5 dicembre 2018 0.00

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