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Un marchio ambito


Il "Made in Switzerland" un po’ più svizzero


Dal primo gennaio è in vigore la nuova legislazione che definisce i criteri per avvalersi del marchio “Made in Switzerland”. Le regole più severe non convincono però tutti, in particolare per quanto concerne il settore dei servizi.

Per vedersi attribuita la preziosa designazione, un prodotto industriale deve ormai avere almeno il 60% di valore svizzero. Finora, in questo settore la parte del lavoro effettuata in Svizzera doveva rappresentare almeno il 50% del costo di produzione.

Per le derrate alimentari, almeno l’80% del peso delle materie prime deve provenire dalla Svizzera. Proporzione che sale al 100% per latte e latticini.

Un po’ diversa la situazione nel campo dei servizi: in questo caso la sede amministrativa deve trovarsi in Svizzera e la società deve essere effettivamente gestita dalla Confederazione. 


In questa intervista, il presidente della Federazione dell'industria orologiera svizzera, Jean-Daniel Pasche, spiega quali saranno le ripercussioni della nuova legislazione su uno dei più importanti rami d'esportazione dell'industria elvetica.

Particolarmente apprezzato in Cina, il marchio "swiss made" è ora sottoposto a condizioni più severe.


tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 2.1.2017)

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