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Terrorismo Il grande numero dei "jihadisti delle steppe"

L’attentatore che la notte di Capodanno ha ucciso 39 persone in un locale di Istanbul potrebbe essere originario del Kirghizistan. La notizia non è confermata ma, come spiega il collaboratore della Radiotelevisione svizzera italiana Giuseppe D’Amato, dall’Asia centrale e dalla Russia proviene un grande numero di jihadisti.

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Si tratta migliaia di persone (1'800 russi, 4'500 provenienti dall’Asia centrale e un centinaio di Uiguri della regione cinese dello Xinjiang), che hanno iniziato la loro lotta contro il governo del proprio paese. Anche i moderati vengono subito etichettati come estremisti e questo favorisce una forte radicalizzazione, sostiene D’Amato.

Sembra inoltre esistere un tacito accordo a livello internazionale secondo cui è meglio combattere queste persone lontano, ad esempio in Siria e Afghanistan, anziché nel proprio paese o nelle grandi città russe ed europee, un’intesa che però i recenti attentati sembrano far cadere.  

tvsvizzera/ZZ con RSI (TG del 03.01.2017)

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