Swiss Textile Award, a Milano la creatività italiana incontra i tessuti svizzeri


Tenutosi al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, gli studenti dello IED di Milano hanno dato sfogo alla loro creatività

Moda e Svizzera, un connubio evidentemente sottovalutato ai più se è vero che nella giornata di martedì è andata in scena la quarta edizione dello Swiss Textile Award. Il concorso, riservato agli studenti del terzo anno dell'Istituto Europeo di Design di Milano, ha avuto luogo nella splendida cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia, popolato, per l'occasione, da aspiranti stilisti, modelli e addetti ai lavori, oltre alla folla di amici e parenti giunti in città per sostenere i giovani talenti creativi.


"È l'occasione per far incontrare le aziende tessili svizzere, da tempo partner delle più grandi griffe di moda, con gli stilisti italiani - ha affermato il Console generale di Svizzera a Milano, Fèlix Baumann - Non solo: anche i nostri ragazzi stanno emergendo in questo campo, grazie all'innovazione e alla tecnologia proprie del nostro Paese". "La Svizzera - ha fatto eco Sara Azzone, direttore dello IED Moda Milano - non è famosa solo per il cioccolato o gli orologi, ma anche per la sua industria tessile, dalla quale la moda italiana attinge molto per dar luogo alla propria creatività, quella sì made in Italy".


I partecipanti al concorso, giunti alla tappa finale del loro percorso accademico, si sono scatenati nell'utilizzo dei tessuti elvetici puntando a dare concretezza all'immagine del viaggio, chi ispirandosi all'escursionismo, chi al tunnel del San Gottardo, inaugurato recentemente: "Mi sono ispirata ai costumi della tradizione ticinese - ha raccontato Valeria Papagni, milanese vincitrice dello Swiss Textile Award 2016 - usufruendo di tessuti particolari quali la corda per le arrampicate, da cui ho creato un gilet, piuttosto che scarponcini tipici da trekking con un tocco di femminilità regalato da un tacco vistoso. Cosa farò adesso? Punterò in alto sperando di arrivare il più lontano possibile".

Andrea Eusebio/alaNEWS

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