Perdita miliardaria Profondo rosso per Credit Suisse nel 2016


Credit Suisse ha annunciato martedì una perdita netta di 2,44 miliardi di franchi nel 2016. La banca elvetica chiude in questo modo il secondo anno di seguito nelle cifre rosse, in particolare a causa di una grossa multa inflitta all’istituto negli Stati Uniti.

Nel solo quarto trimestre dell'anno la perdita è stata quantificata in 2,35 miliardi. "Abbiamo concluso un accordo con il Dipartimento americano di giustizia in relazione alle nostre attività negli USA e abbiamo regolato una delle principali fonti di incertezza per il nostro futuro", ha indicato il CEO di Credit Suisse, Tidjane Thiam.

Per archiviare il contenzioso inerente alle transazioni ipotecarie a rischio l'istituto ha accettato di pagare 5,28 miliardi di dollari. La perdita annunciata oggi era attesa e il titolo in borsa sta guadagnando il 2,98% in un contesto di mercato debole.

5'500 impieghi in meno nel 2017

I dodici mesi appena trascorsi, secondo il manager franco-ivoriano, sono stati difficili, ma sono anche stati fatti grandi progressi, in particolare per quanto riguarda il taglio dei costi. La ristrutturazione avviata da Thiam ha prodotto in un anno risparmi per 1,9 miliardi di franchi, oltre il target di 1,4 miliardi. Questo si traduce anche con una grande riduzione degli impieghi.

Complessivamente sono stati soppressi 7’250 posti di lavoro e altri 5’500 saranno cancellati nell'anno in corso. L'obiettivo è di ridurre la base dei costi sotto i 18,5 miliardi nel 2017 e sotto i 17 miliardi nel 2018.

Sopressione di posti di lavoro in Svizzera già da aprile

 

 

tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 14.02.2017)

×