I genitori dovrebbero poter aumentare - da 10'100 a 25'000 franchi - il tetto massimo delle deduzioni fiscali per la cura dei figli complementare alla famiglia.

Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati per 35 voti a 5, bocciando però ulteriori "regali" fiscali. Il dossier ritorna al Consiglio nazionale.

Il progetto concerne unicamente l'imposta federale diretta (IFD). Esso mira a migliorare la conciliabilità tra lavoro e famiglia e si iscrive nel progetto nato per contrastare la penuria di personale indigeno qualificato lanciato dopo il "sì" popolare all'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa accolta dal popolo nel 2014, ha ricordato in aula il Consigliere federale Ueli Maurer.

L'obiettivo del Consiglio federale è di incitare le madri in possesso di buone qualifiche ad esercitare una attività professionale, ha aggiunto il ministro delle finanze.

10 milioni in meno

La proposta comporterebbe minori entrate per l'IFD pari a circa 10 milioni di franchi all'anno, di cui 1,7 milioni (17%) a carico dei Cantoni. Il Governo ritiene però che a lungo termine, grazie all'impulso positivo dato all'occupazione, la misura si autofinanzierà, ha spiegato Maurer.

La deduzione massima annuale è attualmente di 10'100 franchi per bambino. L'accoglienza non sovvenzionata in una struttura collettiva per cinque giorni alla settimana costa circa 32'000 franchi l'anno. Come oggi potranno beneficiare della misura solo i genitori che faranno capo a strutture extra famigliari durante il lavoro, la formazione o per incapacità. Non si potranno dedurre spese di babysitting serale.

La limitazione della deduzione odierna interessa soprattutto le economie domestiche con un reddito elevato in cui ambedue i genitori hanno un grado di occupazione alto. In questi casi le spese per la cura dei figli sono elevate perché i posti per l'accudimento dei bambini sono solo minimamente sussidiati o non lo sono affatto.

Anche oggi, il PS ha criticato il fatto che a beneficiare del progetto saranno soprattutto famiglie con alti redditi. Secondo Anita Fetz (PS/BS), inoltre, l'aumento delle deduzioni non risolverà la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Una proposta socialista di rinvio al Consiglio federale per ripensare il sistema è stata però respinta per 30 voti a 12.

No deduzioni ulteriori

Diversamente dal Nazionale, i "senatori" hanno tuttavia respinto per 25 voti a 19 l'idea di aumentare da 6500 a 10 mila franchi la deduzione generale per i figli minorenni o che fanno un apprendistato o degli studi. La Camera del popolo aveva invece deciso in primavera per 100 voti a 92 di dare seguito alla proposta del consigliere nazionale Philipp Kutter (PPD/ZH) contro il parere del Consiglio federale.

Oggi il plenum ha preferito adeguarsi al Governo e alla sua commissione. Secondo Maurer, la decisione del Nazionale è stata adottata sull'onda di un certo entusiasmo, senza tenere conto delle ricadute fiscali di una simile misura, soprattutto per i Cantoni.

Il ministro delle finanze ha ricordato che, in base al nostro sistema politico, simili decisioni vanno sottoposte alla consultazione degli attori coinvolti in prima persona, ossia i Cantoni, ciò che non è stato fatto.

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