Commissione lombarda per i rapporti con Berna Stabio-Arcisate, Milano non vuole le tariffe svizzere




Codice da incorporare

Stabio-Arcisate e navigazione su Verbano e Ceresio sono i due principali temi discussi nel pomeriggio dalla Commissione regionale lombarda per i rapporti con la Svizzera al Pirellone.

I tecnici dell'Assessore ai trasporti Alessandro Sorte hanno aggiornato i consiglieri regionali sull'evoluzione dei progetti infrastrutturali transfrontalieri, in vista dell'incontro del 29 marzo a Bellinzona con i colleghi ticinesi. "I lavori procedono correttamente sulla Stabio-Arcisate" e la tratta sarà pronta con il cambio di orario a dicembre, ha sottolineato l'assessore Sorte.

Dopo la caduta dell'ultimo diaframma della galleria di Induno lo scorso 30 gennaio, si sta procedendo sul viadotto e il traforo di Bevero. La questione aperta con il Ticino riguarda le tariffe transfrontaliere. La Lombardia non vuole che gli utenti italiani (per esempio tra Como e Varese via Mendrisio) vengano penalizzati sulla tratta elvetica. E gli introiti di Trenord, evidenzia la giunta, andrebbero garantiti. Nell'incontro del 29 marzo con il governo ticinese sarà affrontata la questione.

Nel trasporto merci proseguono gli interventi di potenziamento sulla Luino-Gallarate e sulla Chiasso-Milano, in parallelo con l'ultimazione della galleria del Ceneri nel dicembre 2020. 30,3 milioni sono stati stanziati per eliminare i passaggi a livello problematici sulla sponda sinistra del Lago Maggiore. 

Non solo ferrovia

In merito alla navigazione su Ceresio e Verbano, per la quale sono state appena rinnovate le concessioni alle due società italiana (Lago Maggiore) e svizzera (Lago di Lugano), va risolto il nodo dell'apertura ai privati. Da Palazzo Lombardia si fa notare che l'arricchimento dell'offerta non può pregiudicare la parità di trattamento tra operatori italiani e svizzeri, con questi ultimi che notoriamente non sono soggetti alle limitazioni previste per i colleghi d'oltre frontiera.

L'utilizzo degli scali (prerogativa delle compagnie pubbliche in Italia) e le crociere senza attracchi nel versante italiano dei due laghi sono altri due aspetti che andranno discussi prossimamente tra Roma e Berna. Le chiusure notturne di tre valichi doganali in Ticino a partire dal prossimo mese non sono state invece un argomento dibattuto oggi.