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Secondo l'attuale normativa, la carne interessata dalla macellazione rituale deve essere designata come tale soltanto nella prima fase della vendita.

Keystone/AP/PETER DEJONG

(sda-ats)

L'importazione di carne halal, ossia conforme ai precetti della religione islamica, dovrebbe essere sottoposta a un obbligo di dichiarazione.

Malgrado l'opposizione della sua omologa del Consiglio degli Stati, la Commissione della scienza del Nazionale insiste e appoggia, con 13 voti a 5 e 3 astensioni, una iniziativa parlamentare in tal senso di Yannick Buttet (PPD/VS).

In Svizzera è vietata la macellazione di animali senza che siano prima storditi e ciò vale anche per l'uccisione rituale. Le comunità ebraiche e musulmane devono quindi importare la carne preparata secondo i dettami della loro religione.

Secondo l'attuale normativa, la carne interessata dalla macellazione rituale deve essere designata come tale soltanto nella prima fase della vendita. La maggioranza della commissione ritiene tuttavia che un obbligo di dichiarazione debba valere anche nelle successive fasi di vendita, come nei negozi o in ristoranti, fino ai consumatori finali.

Una minoranza respinge l'iniziativa, poiché ritiene che sia problematico focalizzare l'attenzione unicamente sulla carne halal. È infine dell'opinione che anche per quanto riguarda i contingenti doganali interessati non siano necessarie altre disposizioni.

SDA-ATS

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