Seduta complessivamente negativa per la Borsa svizzera, che dopo le decisioni di politica monetaria della Bce si è portata in territorio positivo per poi ripiegare. In chiusura l'SMI segna un -0,04% a 10'094.09 punti.

Dopo l'annuncio della Bce l'indice aveva toccato un nuovo massimo storico, 10'140,93 punti. Da parte sua il listino allargato SPI ha concluso gli scambi con una flessione rispetto a ieri di 0,10 punti, con variazione percentuale nulla, a 12'249.42 punti.

Tra le blue chip risultano in netto calo i bancari Credit Suisse (-1,16% a 12.83 franchi) e UBS (-0,87% a 11.36 franchi) così come Richemont (-1,13% a 80.16 franchi), Swiss Life (-0,77% a 490.80 franchi) e Roche (-0,72% 269.00 franchi). Hanno chiuso negativi pure Swatch (-0,25% a 283.30 franchi), Lonza (-0,23% a 341.20 franchi) e Alcon (-0,19% a 59.25 franchi).

In netta progressione invece SGS (+1,50% a 2'507.00 franchi); crescita solida anche per Swisscom (+0,88% a 492.20 franchi), Givaudan (+0,75% a 2'806.00 franchi) e Zurich (+0,74% a 382.00 franchi). Positivi i ciclici, con Adecco un +0,53% a 57.02 franchi, LafargeHolcim un +0,45% a 49.05 franchi, ABB un +0,30% a 20.11 franchi, Sika un +0,10% a 150.15 franchi e Geberit un +0,06% a 478.30 franchi.

Quanto ai pesi massimi difensivi, a differenza della già citata Roche, Nestlé (+0,46% a 109.98 franchi) e Novartis (+0,08% a 88.00 franchi) hanno terminato le contrattazioni in rialzo.

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