Partita al piccolo trotto, la Borsa svizzera ha ampliato nel corso della giornata i guadagni, con gli operatori galvanizzati dal fatto che il presidente Usa Donald Trump potrebbe rinviare di sei mesi l'introduzione di dazi sull'import di automobili dall'Europa.

In chiusura, l'indice SMI delle blue chip ha oltrepassato la barra dei 9600 punti, per attestarsi a 9660,59 punti, in crescita dell'1,90%. L'indice allargato SPI ha guadagnato l'1,83% a 11'679.83 punti. Tutti i titoli dell'indice principale hanno chiuso in territorio positivo. Sorvegliata speciale oggi Alcon, progredita dell'1,61% a 62,58 franchi dopo i risultati trimestrali.

Hanno contribuito alla buona performance del listino gli acquisti sui difensivi: Nestlé - che sta negoziando la cessione della divisione Skin Health per 10,2 miliardi di franchi - è salita dell'1,75% a 100,42 franchi, Novartis dell'1,90% a 83,84 franchi e Roche di ben il 2,59% a 265 franchi.

Tra i bancari, UBS è progredita del 2,01% a 12,18 franchi e Credit Suisse dello 0,67% a 12,11 franchi. In spolvero gli assicurativi, con Zurich avanzata del 2,27% a 328,40 franchi, Swiss Re del 2,50% a 93,64 franchi e Swiss Life del 2,56% a 464,80 franchi.

In progressione anche i titoli più sensibili alle variazioni congiunturali. ABB ha messo a segno un +1,86% a 19,45 franchi e Adecco un +1,39% a 57,06 franchi. Guadagni anche nel comparto del lusso, con Swatch avanzata dello 0,79% a 279,40 franchi e Richemont dell'1,51% a 71,08 franchi. Bene anche Swisscom, in progressione dell'1,82% a 481,50 franchi.

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