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Antitrust Ue Multa di 110 milioni a Facebook per l'acquisto di Whatsapp

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L’antitrust dell’Ue ha inflitto una maximulta da 110 milioni di euro a Facebook per aver mentito alle autorità europee in merito all’acquisizione nel 2014 di Whatsapp.

I vertici del social media avevano infatti assicurato la Commissione Ue che non avrebbero violato le norme sulla concorrenza, collegando i numeri di telefono dell’app di messaggeria agli account di Facebook. E lo hanno ripetuto nella risposta alla richiesta di chiarimenti di Bruxelles alla fine dello scorso anno.

Dall’inchiesta condotta in Europa è invece emerso che i tecnici dell’azienda di Zuckerberg erano al corrente sin dal 2014 della possibilità di collegare automaticamente i profili degli utenti delle due piattaforme, eventualità peraltro verificatasi due anni dopo nonostante le garanzie fornite dai responsabili.

Per questi motivi l’Ue ha deciso la sanzione che avrebbe potuto essere anche di 250 milioni di euro, pari all’1% del fatturato della società. Ma la cifra è stata ridotta a 110 milioni alla luce dell’attitudine collaborativa avuta in seguito dalla multinazionale di Zuckerberg che ha anche ammesso l’infrazione.

In ogni caso, ha specificato Bruxelles, nonostante le false informazioni fornite a suo tempo l’autorizzazione rilasciata nell’ottobre 2014 alla fusione resta valida, “né è legata a ulteriori procedimenti legali in corso legati alla privacy dell’aggiornamento dei termini di utilizzo dei servizi imposti agli utenti di Whatsapp nell’agosto 2016”, quando effettivamente vennero messi in collegamento gli account all’insaputa degli interessati e della Commissione Ue.    

tvsvizzera/spal con RSI (TG del 18.5.2017)

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