Navigazione

Saltare la navigazione

Sotto-siti

Funzionalità principali

Accordo di libero scambio Il problema pesticidi dell'agricoltura sudamericana

trattori in un campo

Il Brasile è, assieme agli Stati Uniti, il principale produttore di soia mondiale. Assieme questi due paesi ne producono oltre i due terzi del totale. Nell'immagine, un latifondo nel nord del Brasile. 

(Keystone / Andre Penner)

L'intesa di libero scambio conclusa tra il Mercato comune dell'America meridionale e l'Associazione europea di libero scambio, di cui fa parte la Svizzera, solleva diversi problemi di fondo, in particolare per quanto concerne il settore agricolo dei paesi sudamericani e del Brasile in particolare.

L'accordo di massima siglato tra il Mercosur e i paesi dell'Aels (Svizzera, Liechtenstein, Norvegia e Islanda) ha suscitato diverse critiche nella Confederazione, in particolare perché non contiene norme vincolanti in materia climatica, di protezione ambientale e di rispetto dei diritti umani.

(4)

accordo di libero scambio, il problema dei pesticidi nell'agricoltura sudamericana

Se non sarà modificato, i Verdi hanno già annunciato che lanceranno un referendum.

Uno dei problemi principali riguarda l'ampio uso di pesticidi e prodotti fitosanitari nell'agricoltura brasiliana e argentina. Negli ultimi otto mesi, il Governo Bolsonaro ha dato il via libera all'impiego di 270 prodotti. Una ricercatrice dell'Università di San Paolo li ha analizzati e ha scoperto che un terzo di questi è proibito in Europa. Inoltre, i valori limite per gli altri sono molto più elevati.

Libero scambio L'accordo con il Mercosur brucia al fuoco dell'Amazzonia

La Svizzera ha concluso, nel quadro dell'AELS) un accordo commerciale con i paesi sudamericani del Mercosur. Ma l'intesa suscita forti critiche.

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 agosto 2019 14.22

Il trattato di libero scambio non prevede però nulla in materia e quindi i prodotti agricoli brasiliani potranno ritrovarsi nei piatti degli svizzeri.

Inoltre, l'impiego di questi pesticidi ha spesso un impatto devastante sulla salute della popolazione che vive nei pressi delle grandi coltivazioni.

La speranza - afferma Larissa Bombardi, dell'Università di San Paolo - è che in Europa ci siano delle resistenze sulla qualità di questi alimenti: "È possibile che i produttori saranno obbligati a migliorare la qualità, diminuendo l'uso dei pesticidi. Ma che ci sia anche una riduzione degli incendi e della deforestazione in Amazzonia per paura di eventuali embarghi".

tvsvizzera.it/mar con RSI (TG del 2.9.2019)

Horizontal line TVS

Horizontale Linie


subscription form

Inscrivez-vous à notre newsletter gratuite et recevez nos meilleurs articles dans votre boîte mail.

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.







Neuer Inhalt

Facebook Like-Box